lunedì 5 settembre 2011

Travail e Sol Levante

Il "non scrivere" non preclude il fatto che non sia ancora vivo!
Uoh... l'ultimo post risale al 14 giugno! Comunque... riassunto veloce per gli assenti. Dopo che la mia nuova avventura lavorativa presso una nota catena di supermercati (a loro dire "la prima catena di supermercati in Italia")  si è conclusa dopo appena 5 giorni (così tanti!?!) sono tornato alle mie origini. Si, sono tornato al mio lavoro prettamente fisico, nella working class, nella manovalanza italiana, si insomma, sono tornato a fare l'ultima ruota del carro. Devo dire però che nonostante la fatica fisica mentalmente sto molto bene, anche se purtroppo, data l'enorme mole di lavoro, non ho molto spazio per me stesso. Sto trascurando infatti i miei interessi per mancanza di tempo... sto visionando pochi film, sto leggendo poco e scrivendo pochissimo. Il mio tempo libero dettato dal "pochismo".
Qualche giorno fa ho terminato la lettura del libro "La cartella del professore" di Kawakami e ne sono rimasto alquanto deluso. Sarà che non sono riuscito ad immedesimarmi come mio solito nel protagonista principale? Forse perché una donna quarantenne che si innamora del suo vecchio professore settantenne? O forse come mi ha detto scherzosamente qualcuno "Da un libro con un titolo così cosa ti aspettavi?!?" Sta di fatto che non mi ha preso.
Subito mi rituffo nella lettura, rimanendo sempre nel mare della letteratura giapponese. * 
Adesso è la volta di "Dance Dance Dance" e dopo aver letto appena il primo capitolo invoco il perdono del sommo Murakami, per averlo abbandonato credendo di poter trovare un altro scrittore del Sol Levante alla sua altezza. Chiedo venia!
Ci si vede au travail!
Da rimandarsi in seguito l'analisi della similitudine tra la parola francese travail (lavoro) e la parola italiana travaglio (fatica)... ah ah ah

*Metafora che potevo benissimo evitare vista la mia scarsa affinità con l'arte natatoria!

martedì 14 giugno 2011

Fatti ordinari e straordinari di una vita ordinariamente straordinaria

Dovrei raccontare un sacco di cose, fatti e pensieri che in questo ultimo week end si sono accumulati nel mucchio sempre più confusionario "fatti ordinari e straordinari di una vita ordinariamente straordinaria".
Domenica mi sono recato alle urne per il referendum. Da quel che mi ricordo non andavo a votare dal 2003, per le elezioni europee (ricordo male?!), e questo non per una mancanza di senso civico ma per la mia visione un pò roussoniana. Si, il mio pessimismo caratteriale si manifesta anche sul mio credo filosofico-politico. Da grande estimatore di Rousseau non vedo molto di democratico nelle attuali forme di governo che si definiscono tali. Il referendum però è forse la forma che più si avvicina alla volontà popolare, anche se vorrei ricordare che si trattava di un referendum abrogativo, indi per cui noi cittadini eravamo chiamati ad esprimerci su delle leggi emesse... non da noi! E la chiamano democrazia... mah! Sorvolo questo punto, altrimenti inizio a decantare Il Contratto Sociale, e a quest'ora non lo trovo molto digeribile...
La domenica pomeriggio l'ho dedicata ad un accrescimento culturale, recandomi in quel di Milano a visitare la mostra dell'Impressionismo a Palazzo Reale. Più che accrescimento culturale ho effettuato un "tamponamento delle falle di ignoranza" della mia scarsa (oserei dire quasi minima) cultura artistica. Entusiasto. Questo è l'aggettivo che più mi si addiceva finita la visita. Anche se l'impressionismo è il movimento per cui ho nutrito sempre più interesse non pensavo che un contatto così diretto mi avrebbe emozionato così tanto. Certo non sono stato vittima della sindrome di Stendhal ma mi son ripromesso di effettuare più spesso "accrescimenti culturali" in ambito artistico.
Ieri sera son tornato di nuovo a Milano, questa volta per interesse musicale. In un noto locale suonavano infatti i miei amici Left Behind che ultimamente si stanno dando alla pazza gioia suonando al ritmo di un concerto a settimana e su territorio nazionale. Bel concerto e bel locale. Locale che si propone come ritrovo d'arte e cultura e "luce guida per creativi e tutti coloro che hanno dei talenti da mostrare" (citazione presa dal loro sito). Peccato che per un café dopo le 19:00 ti chiedono 5 euro o per una birra media 7 euro. Prezzi facilmente riscontrabili in molti locali milanesi, vero, ma il mio dubbio è che il locale in questione non sia semplicemente un posto borghese che si maschera da "spazio comune alternativo". Chiudo qui sottolineando che le critiche sono anche influenzate dal mio sempre più arido portafoglio. Questi due giorni consecutivi in visita a Milano, inoltre, non hanno fatto che rafforzare la mia idea che la gran Milan è l'antitesi della città a misura d'uomo.
Ciao

mercoledì 8 giugno 2011

Facebook e riconoscimento facciale, la schedatura continua...

E' ufficiale. Da oggi in tutto il mondo tutti gli utenti Facebook possono beneficiare dell'utilizzo della nuova funzione "Tag Suggestions", limitata finora ai soli iscritti degli States.
Cos'è? Semplice: una funzione che permette di velocizzare, quasi automatizzare, il processo di tag dei propri amici nelle foto, tramite la tecnologia di riconoscimento facciale. Si proprio quella tecnologia che possiamo vedere nei film di spionaggio o nei telefilm polizieschi, e ormai da anni già utilizzata nella realtà. 
Ora Facebook nella sua infinità bontà ha pensato bene di mettervi a disposizione questa tecnologia cosicché, ogni volta che posterete una foto, il social network riconoscerà in automatico le persone presenti, proponendovi lui i tag, facendo risparmiare tempo a voi e diminuendo la mole di lavoro della piattaforma, su cui vengono caricate 100 milioni di immagini al giorno.
Naturalmente vista l'immensa utilità di questa funzione Facebook ha pensato bene di renderla attiva fin da subito per ogni iscritto, starà infatti all'utente che non vorrà beneficiarne modificare personalmente le opzioni della privacy e disabilitarla.
Così continua la nostra schedatura, anzi così continuiamo noi la nostra schedatura, tanto che farebbe rabbrividire persino Orwell.
Piccola riflessione.
Io voglio fare a meno di questa funzionalità quindi disabilito l'opzione "suggerisci le mie foto agli amici" in modo che chiunque carichi una mia foto la piattaforma (rispettando la mia privacy) non suggerirà mai il mio nome per il tag, ma dovrò essere taggato manualmente. Ma chi mi garantisce che il sistema non elabori ogni foto caricata scovando la mia faccia dove è presente, visto che comunque ha la tecnologia per farlo???
Basterebbe quindi un semplice tag fatto manualmente riferito alla mia faccia, che la piattaforma può benissimo individuarmi in ogni foto caricata...
Cosa direbbe Orwell...

Non farti fregare, non farti etichettare!

mercoledì 1 giugno 2011

Corsa - Pioggia... Binomio della Felicità

Mentre la lista dei buoni propositi viene minuziosamente rispettata (più o meno) stasera ho deciso di starmene a casa e dedicarmi a... non so. No dai, scriverò qualcosa che poi, bello o brutto che sia, accantonerò come al solito, in un cassetto, con la convinzione che quella creazione un domani mi possa tornare utile. Sera dedicata anche al riordino delle idee, anche se nella mia mente "riordinare" e "idee" sono un pò un ossimoro.
Con queste giornate piovose potrei dedicarmi a scrivere un'ode alla pioggia, che tanto amo. Si sono una delle pochissime persone sulla faccia della terra che ama la pioggia. I temporali estivi poi sono una meravigliosa manifestazione della bellezza della natura. 
In V per Vendetta (per la cronaca uno dei miei tre film preferiti in assoluto) viene detto "Dio è nella pioggia". Frase fantastica! Secondo me infatti se Dio esiste veramente non potrebbe scegliere modo migliore per manifestarsi. 
E' vero De André diceva anche "C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo" ma su quest'altra splendida frase preferisco sorvolare stasera, non che finisco a fare il solito malinconico lagnoso. Secondo le previsioni dovrebbe piovere ancora qualche giorno. Splendido. Soprattutto il binomio "corsa"-"pioggia" che trovo estremamente rilassante. Correre sotto la pioggia. Si sperando però che non finisca come qualche giorno fa' che la pioggia si è trasformata in un diluvio e a momenti necessitavo di un salvagente per tornare a casa. Domani a parte la corsa mi si prospetta una giornata di ozio persistente.

"Ora, qui, per restare nello stesso posto, deve correre più velocemente che puoi. Se vuoi arrivare da qualche parte, devi correre due volte più veloce." Lewis Carroll

domenica 29 maggio 2011

La solita lista dei buoni propositi

439 pagine in 2 giorni. Lette. Non scritte. Se fossero scritte sarei già emigrato da tempo in qualche paese dell'est cambiando il nome in Bovoskj o qualcosa di simile, dove sarei stato designato come il moderno Tolstoj e portavoce della nuova letteratura russa. Quella letteratura fatta di libri tanto lunghi che solo per la carta del primo libro di Guerra e pace avranno disboscato mezza siberia.
No, dai. Le 439 pagine lette si riferiscono al libro "L'ombra del vento" di Zafon, che qualche tempo fa avevo iniziato a leggere e poi, cause forza maggiore, avevo abbandonato. L'altro giorno ho deciso di riesumarlo (o per dire più semplicemente l'ho preso dal cassetto a sinistra del letto) e leggerlo tutto ad un fiato. AVVERTENZA: a parte aver citato il libro qui non troverete nessuna recensione o spoiler, in quanto la rete ne è già stracolma. Del resto di un libro che ha venduto 8 milioni di copie e tradotto in 36 lingue non è difficile trovare qualche informazione sulla rete.
Diciamo che la lettura è stata comunque proficua e mi perdevo fino a notte fonda su quella carta stampata. Del resto la mia disoccupazione procede, ahimè, a oltranza. La disoccupazione è divenuta la mia principale occupazione.
Oltre a tenere aggiornata la lista delle ditte in cui ho cercato un posto di lavoro, in questi giorni mi sto prodigando nella stesura di un'altra lista: quella dei buoni propositi. L'avrò scritta decine di volte e la maggior parte dei punti si ripete in ogni stesura. Ma ci riprovo ancora.
1 - Diminuire drasticamente il consumo di alcolici, o bere responsabilmente. Punto da seguire necessariamente per passare al successivo.
2 - Riprendere ad allenarmi. Scritto così potrebbe far pensare a un allenamento personalizzato in chissà quale centro fitness. Invece il mio allenamento è prettamente podistico.
3 - Decidermi a scrivere qualcos'altro e abbandonare l'attuale progetto in cui mi sono impantanato, del resto se ci sto mettendo così tanto a scriverlo vuol dire che non ci sto provando veramente.

La lista la potrei concludere qua, per il momento, o comunque questi sono i sui punti cardine. Potrei aggiungere un fantomatico punto 4 che suonerebbe come - smettere una buona volta nella vita di pensare a donne che non ti pensano - ma questo fa parte della mia indole e so già che non riuscirei a rispettarlo, anzi in questo preciso momento in cui l'ho scritto l'ho già violato.
Quindi mi butto nella mischia o per meglio dire in linguaggio bellico...
Je vais au feu!

mercoledì 18 maggio 2011

Un mercoledi apatico...

Ore 22.55 di un Mercoledi. Stasera ho deciso di essere produttivo. O almeno quello era l'intento. Di fatto mi ritrovo come al solito davanti al pc. Mi era balenata l'idea di fare un salto al pub, ma per fortuna quest'idea ha subito abortito, lasciando in me la convinzione che a casa avrei concluso qualcosa. Continuo a ripetere tra me e me "Per fortuna, o se no sarei tornato sbronzo anche stasera". Rassicurante? Non so.
Sta di fatto che ora devo dar libero sfogo alla mia creatività. Il che risulta un pò difficile e soprattutto autoproducente. I miei exploit creativi non li posso far venire a comando e quando tento di forzare la mano il risultato è alquanto pessimo. Così mi ritrovo a scrivere qualche riga di questo e qualche riga di quello. Ecco perchè ho deciso di postare sul blog, per cercare di scrivere qualcosa che abbia un senso. 
Sarà la mia attuale situazione di apatia dovuta alla disoccupazione a oltranza che mi preclude l'essere creativo?
Vediamo che si può fare.
Intanto mi faccio cullare con un pò di buona musica, lasciandomi trasportare sulle note dei The Cure.
Bonne soirée

giovedì 5 maggio 2011

Fermarsi o proseguire?

Questa è la domanda chiave... o almeno lo è in questo momento. Domanda che è sgattaiolata nella mia mente a metà del terzo spritz. Domanda che riguarda un discorso prettamente alcolico, si. Eppure una volta per aperitivo intendevo Negroni, con il conseguente "si salvi chi può" detto unanime da chi mi era attorno. Al bancone riuscivo a fare scuola anche a chi aveva il doppio della mia età. Ok, battuta riciclata e di cui (forse) non dovrei andarne fiero. Ma è la verità. Verità come del resto lo è il fatto che riesco a scrivere in modo più fluido e soprattutto a me congeniale solo quando ho bevuto "un bicchiere di troppo" o sono in uno stato depresso-malinconico, o addirittura entrambe. Questo fa molto poeta maledetto, si, ma di poeta ho ben poco, forse sul maledetto se ne può discutere... ah ah ah...
Per fortuna l'altro giorno è arrivato in soccorso un mio amico che, probabilmente grazie ai suoi studi di psicologia, riesce meglio a "decifrare le persone" (se così s può dire), o forse è riuscito a leggermi in quanto "conoscente". Lui, come altri, mi ha confermato che lo "scrivere" e soprattutto il piacere di farlo non può altro che essere benefico, in qualunque condizione mi trovi. Questo non voglio che significhi che il mio fegato sarà condotto alla morte solo per un mio capriccio o per semplificare le cose, no, tutt'altro, dico solo che devo imparare a sfruttare ogni momento in cui mi sento "particolarmente ispirato" per fare ciò che mi piace... scrivere.
A questo punto la domanda "Fermarsi o proseguire?" non è più soltanto una banalità, inizia a invadere altri campi, delineandosi di contorni che, seppure sfuocati, delimitano obiettivi reali da fittizie conquiste quotidiane.
Va bene, le varie finestre aperte su cui sto scrivendo e il terzo spritz (per fortuna mi son fermato al terzo!) iniziano a farmi perdere il filo logico del discorso. Abbandono quindi questo post, sperando di aver scritto qualcosa di sensato...
V'là, au revoir mes amis.

venerdì 22 aprile 2011

Non ho voglia di dormire...

Non ho voglia di dormire... anzi, per essere preciso di mettermi a letto...
Ho un sacco di pensieri nella testa, che potrebbero precludere lo svolgimento di una serena fase onirica.
Domenica andrò ai funerali di Vik. Si ormai ho deciso. Non sono credente, ma per la morte nutro un profondo rispetto (più dei cattolici aggiungerei) e in questo caso, visto la persona, il rispetto è esponenziale.
Ma non pensiamo alle cose serie. 
Pensiamo invece a colei che fino a qualche giorno fa è stata un'ottima spalla e adesso sguazza nel suo tradimento.
Si proprio tu che prima o poi capiterai di qui a leggere questo post. Tu che mi hai cancellato un commento a uno dei tuoi post... si tu che censuri! Blog interessante e serio, io faccio un commento pulito e argomentato, con tanto di elogio... e me lo cancelli?! Hi hi hi
Ora basta che inizio a straparlare.
Le sommeil me gagne. (Questa l'ho sentita l'altro giorno e mi è rimasta... dovevo riciclarla da qualche parte... no?!?)
Quindi me ne vado in branda. Notte.

lunedì 18 aprile 2011

Ringraziamenti....

Rovistando qua e là nei vari anfratti del bunker ho trovato degli appunti di molto, ma molto, tempo fa... L'ironia della sorte vuole che quello che c'è scritto esprime pienamente quello che provo oggi... sono leggermente incazzato col mondo. Si oggi sono proprio un pò acido e per chi mi conosce il "pò" è molto relativo.
Non mi rimane che postare...

Un Grazie sincero a chi non mi ha supportato, chi nella sua squallida e sterile indifferenza ha ben pensato che avrei fatto a meno del suo aiuto. Grazie ma ce l'ho fatta comunque.
Un Grazie enorme a chi mi ha remato contro, chi con la sua subdola meschinità ha ritenuto opportuno mettermi i bastoni tra le ruote. Grazie per aver reso doveroso costruire sopra  le stagnanti macerie del tuo odio.
Un fottuto Grazie a chi mi ha appoggiato e sorretto, chi mi ha onorato con la sua presenza, a chi era disposto di venir trascinato con me mentre rischiavo di affondare. Grazie per aver reso reale e aver dato un volto alla parola "Amicizia".

giovedì 14 aprile 2011

...Let Me Get What I Want...

Stavo scrivendo altro... ma ho dovuto fiondarmi qui per scrivere un pensiero cazzuto... non c'entrava niente con il contesto in cui ero immerso ma urgeva la voglia d'ecrire...
...è che mi son fatto prendere troppo da una canzone e ciò è male (o bene... a seconda dei punti di vista...).
Poi mi sono ricordato che c'erà in una pubblicità (della birra... tanto per cambiare...)...
Così mi son ritrovato una spendida canzone e una splendida pubblicità....

 

Cavolo devo stilare anch'io una lista così...
Quella della Tuborg è:
10 Donne
9 Amici
8 Sogni
7 Colpi... al cuore
6 Punti... di sutura
5 Milioni... di chilometri
4 Case
3 Amori
2 Genitori
1 Vita
NE VOGLIO ANCORA

Devo dire che con le pubblicità ogni tanto (evento più unico che raro...) fanno un buon lavoro!
E la mia lista?? Ci devo troppo pensare... sicuramente io rispetto alla pubblicità sono in svantaggio con le donne, gli amici e le case... ma fottutamente avanti con i colpi al cuore e i sogni...

lunedì 11 aprile 2011

Complotto contro di me...

Una settimana che non scrivo... cioè qui sul blog intendo. Del resto mi ero perso nella conformità di "60 battute per 30 righe, un totale di 1800 battute per foglio... uguale... una cartella editoriale". A mio giudizio l'antitesi della fantasia degli scrittori. Va bé sorvoliamo...
Notare che ho ancora i postumi di una nottata un pò... diciamo "impegnativa"... in cui le mie dolci signore Pinte di Guinness hanno distrutto il lavoro di 2 settimane di "quasi astinenza da alcol", in cui mi ero fortemente impegnato nel diminuire drasticamente l'assunzione del C2H5OH  comunemente detto alcol etilico.
Del resto sono stato obbligato a restare al pub a fare chiusura.... e poi, per finire, fare il gentiluomo e offrirmi a riaccompagnare a casa un paio di cameriere... se non fosse per il fatto che ho fatto guidare loro...
Valuto l'idea di vendere qualche mio organo su e-bay, se non fosse per l'illegalità e soprattutto per il fatto che sicuramente mi verrebbero rispediti in quanto "non conformi alla descrizione dell'oggetto".
Con una temperatura esterna di 24° celsius e un'umidità del 28% me ne sto qui a scrivere mentre una mia amica mi informa via sms che attualmente è in visita al colosseo...
Palese complotto dell'intero resto del mondo contro di me, resto asserragliato qui nel mio bunker... ricco di buoni propositi per le prossime ore...

lunedì 4 aprile 2011

Se...

Se fossi nato in un giorno diverso in un anno diverso...
Se non avessi avuto i miei genitori...
Se la mia infanzia non fosse stata così felice stile mulino bianco...
Se non ci fossero gli abbracci del mulino bianco...
Se non ci fossero gli abbracci...
Se non ci fossero quelle poche persone a cui un mio abbraccio è sempre dovuto...
Se nella vita venisse sempre prima il piacere e poi il dovere...
Se non fossi cosi emotivo...
Se non mi ferissero sempre il cuore...
Se non mi tirassi sempre 1000 seghe mentali...
Se i film e la musica non mi facessero sognare...
Se vivessi più nella realtà che nei miei sogni...
Se non inseguissi i miei sogni...
Se avessi continuato gli studi...
Se non avessi mai combattuto per le mie idee...
Se avessi continuato a combattere quando invece ho mollato...
Se non fossi mai partito per la Legione Straniera...
Se fossi rimasto nella Legione Straniera...
Se non fossi diventato quello che sono...
Se fossi stato diverso da quello che sono...
Se sapessi cosa mi aspetta il futuro...
Se non mi piacesse scrivere...
Se non avessi scritto questo post...

giovedì 31 marzo 2011

Libia... 1000 giornali, 1000 guerre diverse

Sto snasando qua e là le varie testate dei giornali, leggicchio qualcosa, mi faccio due risate in quanto ritengo, e ne sono sicuro, più affidabile Topolino di un qualunque giornale (o telegiornale o mezzo di informazione).
D'obbligo è guardare la situazione in Libia e ormai assomiglia più a una partita a risiko che a un'insurrezione (per gli anti-governativi) o guerra lampo (per la coalizione dei buon samaritani).
Vado poi a vedere i giornali francesi e... mi sembra tutta un'altra guerra. Va bene che la Francia è coinvolta direttamente, azzarderei a dire che è stata lei l'arteice di tutto ma non voglio dilungarmi, ma le notizie che leggo vengono stravolte completamente o addirittura omesse dai giornali italiani.
Qualche giorno fa Francia e USA valutavano l'opportunità di armare le forze antigovernative (la storia si ripete sempre...) in quanto iniziavano ad arrancare... anzi ad arretrare. Del resto che possono fare contro le forze militari del Colonnello Gheddafi, anche se di serie B, l'esercito governativo è sempre un esercito, e ribelli senza organizzazione, senza leader e senza logistica possono ben poco. Manna dal cielo sono i bombardamenti mirati della coalizione.
Oggi la Francia si dichiara dubbiosa sul dopo Gheddafi (ammesso che ci sia...un dopo). Del resto la Francia inizialmente aveva considerato anche l'opzione di un intervento di terra, il che rendeva certa la caduta del rais. Invece il no degli USA e la pressione degli altri stati NATO intervenuti la Marianne ha dovuto rivedere i suoi piani e adeguarsi a direttive comuni.
Insomma all'inizio era tutto così sicuro per raggiungere il fine di abbattere il dittatore Gheddafi... e adesso nascono dubbi giorno dopo giorno...
E ogni giorno sembrerà una guerra diversa da quella che ci avevano presentato all'inizio.

Libro: Quando cadrà la pioggia tornero

Non so come mi è capitato fra le mani questo libro. vioè si lo so, sono andato proprio a cercarlo, ma non so cosa mi ha fatto decidere di comprarlo. Se non sbaglio stavo cercando un libro emozionante, scorrevole, si insomma che mi coinvolgesse e devo dire che l'ho proprio trovato.

TRAMA
Takumi e Yuji, un giovane padre e il suo bambino, sono rimasti soli: la dolce Mio, moglie e madre, è morta a soli ventotto anni per una malattia tanto fulminea quanto inspiegabile. Ma prima di andarsene per sempre Mio ha fatto una promessa: quando cadrà la pioggia tornerò. E incredibilmente, ad appena un anno dalla sua morte, con l'arrivo della stagione delle piogge, una creatura identica a lei, con il suo viso e i suoi occhi, ricompare al loro fianco...

Questa è la trama spicciola. E' certo che l'autore, Takuji Ichikawa, mi ha tenuto incollato alle pagine facendomi terminare la lettura del romanzo in 2 giorni. In Giappone il romanzo ha spopolato a tal punto da crearci poi una fiction, un manga (eh va bé i giapponesi fanno un manga per qualsiasi cosa....) e un film dal titolo "Be with you". Film che si può trovare solo sottotitolato in italiano e comunque per me una delusione. Come dico sempre:  
"Da un gran libro ne deriva sempre un pessimo film".  
 Non è vero visto che ci sono alcune eccezioni... ma questa è un'altra storia...

martedì 29 marzo 2011

Primo post... in preda alla "Non Voglia"

Ecco il mio primo post sul blog...
Sarà il mio umore grigio, sarà che il tempo è grigio, insomma un pò tutto grigio... ma oggi (come capita spesso) sono in preda alla non voglia... 
Guardo due stronzate al pc.... accendo la tv e mi accorgo che quello che passo il tubo catotico (ah già oggi sono tutte lcd...) è tutto una stronzata... giro per il bunker qua e là... mi risiedo davanti al pc, visto che non ho molto da girovagare in questi spazi angusti...
Cavolo come primo post è proprio una botta di vita!
Ah già dovrei sbattermi per trovare un lavoro... ma l'arduo compito è rimandato ufficialmente a domani.
Nel frattempo vi lascio un consiglio per un film. Film visto ieri sera dal sottoscritto.
NON LASCIARMI uscito il 25 marzo nelle sale italiane anche se è un film prodotto nel 2010... come al solito noi siamo sempre in ritardo per favorire cinepanettoni o B movies.
La trama la potete trovare su Wiki o se no questa di mymovies è un pò più professional...
Chiunque l'ha visto lo descrive come un film lento e angosciante, per questo ad alcuni non è piaciuto, invece per me sono proprio la lenta cadenza degli eventi e l'alone d'angoscia che troneggia per tutto il film i veri punti di forza. Insomma qualche lacrimuccia mi è scappata, ma la mia fragile emotività non fa testo.
Quindi vi lascio il trailer e chi lo vedrà buona visione


Ciao a tutti