lunedì 22 aprile 2013

Fine di un viaggio... inseguendo nuove mete...

Chi l'avrebbe mai pensato che avrei scritto il post di chiusura di questo blog.
Invece ho deciso di farlo, ponendo fine a questo mio angolo di sfogo, frequentato pochissimo soprattutto da me stesso. 
Vari progetti già "in cantiere" e nuove sfide che intravedo all'orizzonte, mi mettono nella condizione di non poter (e voler) tener aggiornato questo blog e portandomi a voler incanalare le mie parole verso altri luoghi, altri occhi, altre orecchie...
E' quando fuori non c'è nessuno, mentre tutti ignorano la mia presenza abbandonati nelle braccia di Morfeo, e la pioggia culla dolcemente il silenzio della notte che io continuo a scrivere.
Un saluto a chi mi ha seguito, a chi non l'ha fatto e soprattutto a me stesso e alle mie divagazioni. 
Semplicemente,
Ciao

 
Nuove prospettive per nuove mete...


sabato 6 aprile 2013

Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero

"Il fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata"
[...]
"Hai scritto molte pagine da quando sei arrivato"
"Cos'altro ti ha detto lei?"
"Che hai degli incubi"
"Tutti i soldati hanno incubi"
"Solo chi ha vergogna per quello che ha fatto. Tu hai visto molte cose. Non temi la morte ma anzi qualche volta la desideri. Anche io.
Riconoscere la vita in ogni respiro... la via del guerriero. Questo è Bushido"

-L'ultimo samurai-

 



Oggi ho speso del tempo solo per ammirare i ciliegi in fiore, anche qui in terra orobica.
Per chi volesse saperne di più sui sakura (fiori di ciliegio) nella tradizione giapponese consiglio la lettura di questo post.

Saluti

venerdì 5 aprile 2013

Voglia di cambiamento...

"stupidi umani ricordatevi questa traccia
il futuro è nelle mani di chi vi staccherà le braccia"

 

STUPIDA RAZZA

Benvenuti in questo mondo ricoperto di cemento
di automi condannati a vivere nell'illusione
dove in televisione il mezzo con cui ci mentono
la persuasione è nei cartoni animati in mondo visione

questa è la terra dominata dalla mia razza
che fa una stupida guerra contro se stessa e si ammazza

è atroce vi vedo combattere per la pace
dove la voce per cambiare è coperta dalle minacce

ma ci devo provare ugualmente mi devo esprimere
e se mi vorrete fermare mi dovrete uccidere
sceglierò di morire per una giusta causa
perchè vivere per quella sbagliata mi da la nausea


l'unica via da prendere è il movimento di massa
ma non ci dovremmo arrendere finchè il mondo non collassa
stupidi umani ricordatevi questa traccia
il futuro è nelle mani di chi vi staccherà le braccia

Ritornello:
su questo pianeta non c'è niente da fare
non esiste lieta fine te la puoi solo sognare
su questo pianeta non c'è niente da fare
niente da fare niente da fare
su questo pianeta non c'è niente da fare
è solamente la moneta che lo può governare
su questo pianeta non c'è niente da fare
niente da fare niente da fare

le banche tengono il mondo in ostaggio
e anche se così non fosse non mi sento più a mio agio
mi parlano di plagio del grande signoraggio
mi dicono di non fidarmi di quello che mangio

la gente non comprende gli usi e spende nei costumi
confusi dai soprusi mentre aumentano i consumi
se davvero è solo un problema di comprensione
spiegate alle persone il sistema in televisione

conclusione, informazione confusionale
il nostro presidente apparentemente formale
concussione, deformazione professionale
sconvolgente tutto apposto tutto normale

siamo schiavi dei soldi e non c'è niente di buono
se questi semplici fogli valgono molto più di un uomo
tutto gli gira intorno ma c'è chi vive di eccessi
mentre noi andiamo a fondo e facciamo i loro interessi

essì siamo messi male
quello che pensi vero è falso ed ogni passo è verso un governo mondiale
controllo globale non c'è il potere del voto
perchè chi sale al potere non c'è ne in tele ne in foto


Rit.

ma adesso basta dobbiamo fare qualcosa
la poca forza rimasta vi sarà molto preziosa
si può ancora cambiare solo mettendosi in marcia
un movimento generale per generare la rivalsa

dimenticate l'invidia mettetevi in formazione
non vi fidate dei media quella non è informazione
fai attenzione impero la mia arte per te è deleteria
vi porto dove il pensiero è più forte della materia


dove non c'è ricchezza e non esiste miseria
ma la fierezza di un vero uomo da bosco e riviera
che desidera vivere il suo presente gioioso
senza guardare sorridere il suo presidente mafioso

è mostruoso non avete idea di ciò che sta dietro
alla realtà deviata che crea uno schermo di vetro
è uno scherno non arretro finchè avrò la parola
non starò fermo a guardare l'andare tutto in malora

Rit.

martedì 2 aprile 2013

Un pò di J-Spam (Japanese Spam)

Vi invito a guardare una vista di Tokyo a 360° ad una risoluzione di 45 giga pixel.
Presa dal blog Questo piccolo grande banzai che seguo voracemente!
E per restare in tema nipponico mi diletto ad ascoltare qualche opening di anime, in quanto ritengo che spesso "la sigla" cattura appieno l'essenza dell'intera storia raccontata, anzi talvolta è superiore, diventando così un piccolo capolavoro fine a se stessa.

In questo momento...


Qui potete trovarne 10 tra le mie preferite...
Youtube Playlist Anime

Questo post non ha un significato intrinseco, ma è un'accozzaglia di informazioni, in quanto sono occupato a smanettare sul pc dopo essermi deciso di aggiornare il sistema operativo (N.d.A. passaggio da Ubuntu 10.04 a 12.04).
A presto

giovedì 21 marzo 2013

Scritti passati, emozioni immutate

Sulle note di Garry Schyman - Praa
Una volta scrissi:
"La musica è vita e morte. Crea infiniti motivi per provare a vivere e infinite ragioni per accettare la morte"
Molto Zen, molto vero. Pacca sulla spalla.

E con in sottofondo un pò di buona musica, mi ritrovo a scartabellare (come capita spesso...) vecchie pagine sporche di parole scritte a casaccio.

"E le stelle stanno a guardare". "A. J. Cronin". Tento di farmi spazio nei meandri della mia mente, provando a ricordare qualcosa riguardo a quel nome, come se cercassi un appiglio su una nave destinata ad affondare. Di questo libro me ne ha mai parlato? Se si, quando? In quale occasione le sue labbra mi narravano i caratteri stampati su quei fogli?
Per mia fortuna è la sua voce che spezza il drammatico silenzio.
- Lo sto rileggendo... -
- Ah... l'hai già letto?- come un attore mi limito a ripetere le frasi già scritte di un copione immaginario
- Si, più volte. Ma voglio provare a capirci qualcosa -
- Come? La prima volta non...-
- No. Voglio provare a capirci qualcosa della vita. La vita non va mai come vorremmo, è solo un lungo ed estenuante susseguirsi di tentativi. Un continuo provare a tirar fuori qualcosa di decente.

Non c'è più nessuna frase sul mio grezzo copione.
So che se adesso tornassi indietro troverei il suo volto coperto di lacrime. No. Sarebbe un colpo che non potrei sopportare. Questo è troppo per me. E so bene che è troppo anche per lei. Ripercorro i miei passi a ritroso. Meccanicamente. Un automa privo di una qualunque forma di percezione, ad eccezione di una sorta di vibrazione che si fa strada dal mio orecchio, attraverso il timpano, fino al cervello, per poi essere rimandato in quel punto del petto dolente. E' il rumore della porta dell'appartamento della donna che amo che si chiude alle mie spalle.

- Liberamente tratto da Scritti Incompiuti -

venerdì 8 marzo 2013

Sulla collina dei pensieri

In passato è sempre stato così. Se mi avessero chiesto di sparare, l'unica mia paura sarebbe stata quella di mancare il bersaglio. 

Di tanto in tanto mi piace divincolarmi dalla mischia. Mi prendo il lusso di spostarmi. Raggiungo quella collina laggiù, defilata, ormai brulla per i troppi bombardamenti. Dimenticata da tutti, cancellata dal mondo. L'odore di cordite è aspro, pungente, ma io sporco feticista respiro a pieni polmoni quella scia nefasta lasciata dalla Signora Morte.
Su questi pendii non ci sono fiori, emergono soltanto mucchietti di cenere fumante. Nessuna casa, nessun respiro di vita. Forse non esiste nemmeno la collina, forse neanch'io sono reale. 
Ma non sono solo, no. C'è la pioggia, mia vecchia e fedele compagna. 
Si, perchè anche il cielo, come me, qualche volta piange.
Mi fermo ad ammirare il paesaggio, a scrutare il campo di battaglia e la nuova prospettiva si staglia con forza nella mia mente.
Mi accorgo che è solo questione di tempo, il nemico è inarrestabile e la sconfitta inesorabile.
Si tiene a stento la posizione, qualche volta -ahimè troppo spesso- bisogna arretrare, per poi trincerarsi di nuovo. Mai si riesce ad avanzare.
Siamo stremati. Siamo rimasti in pochi.
Ma dove sono tutti? Hanno scelto di non combattere? Si sono accomodati a qualche compromesso?
Forse sono là dritti davanti a me, dietro la barricata nemica, inconsapevoli a formare la prima linea, pronti ad attaccarmi.
E tu dove sei? 
Vorrei averti qui al mio fianco solo per rassicurarti. "Andrà tutto bene". Vorrei che fossi tu a chiedermi di proteggerti, perchè posso farlo, perchè voglio farlo.
Non ho tempo di stare a pensare, sta per arrivare un altro assalto. Punto i piedi e irrigidisco la schiena, aspettando l'onda d'urto. Avanti! Son qui che aspetto!
Calcio fermo sulla spalla, occhio fisso nell'ottica. 300 metri, niente vento.

Ora, con il nemico alle porte, le mie certezze vengon meno.  Mille sagome mi vengono incontro, mille volti... e l'unica paura sarebbe quella di vedere anche il tuo...

giovedì 19 aprile 2012

Punto della situazione...


Intanto che scrivo vi lascio degustare un pò dei Pixies... scusate se è poco...
Ora qualcuno mi spiega come mai "Opere" di Tanizaki è fuori catalogo e introvabile...?!? Io che assaporavo già il colpaccio, portandomi a casa a euri 18 la raccolta delle suo opere... mi sarei sentito un pò come John Dillinger dopo una rapina... Ah ah ah Esagerato!
Intanto l'altro giorno mi sono sfoltito il cespuglio di capelli che avevo in testa... sfoltito... diciamo eliminato. Una bella rasata stile monaco buddista, con la differenza di non condurre proprio una vita all'insegna di privazioni...
Ora mi tocca un week end impegnativo. Stasera gustosa conferenza sul signoraggio. Lo so argomento pesantuccio per il giovedi sera ma bisogna essere "sempre sulla breccia!" Domani dopo impegni familiari è imperativo che trovi il tempo per riordinare e ripulire il bunker, in quanto assomiglia sempre più a uno spazio in cui vigono oggetti accatastati secondo la legge della casualità. Nonostante il mio innato senso di attaccamento al focolare domestico, la mia reiterata solitudine (e l'assenza del tocco di una donna) non gioca di certo a mio favore.
Sabato... avrei dovuto scegliere tra due opzioni:
1- ricalcare le orme di sabato scorso (alquanto sbronzo... alquanto...)
2- cerimonia premiazione del Premio Narrativa Bergamo
Ahimè mi accorgo or ora che la premiazione è sabato 28... quindi il cerchio si restringe... hi hi

I miei più cari saluti
E per ora...
RAS dans le talweg

venerdì 30 marzo 2012

Mentre...

Mentre The Smiths mi fanno compagnia, 
mentre la mia lista desideri di IBS si allunga secondo una regola matematica esponenziale non del tutto definita, 
mentre scrivo appunti su questo e su quello in una infinita quantità di file che intasano il desktop, 
mentre il libro di Tanizaki (o lui stesso???) mi guarda come per ricordarmi che lo devo restituire alla legittima proprietaria [N.d.A. mia Madre!],
mentre spulcio la rete e mi imbatto su materiale alquanto interessante,
mentre necessito continuamente di stirarmi le gambe indice per cui oggi la corsa ha dato i suoi frutti ma non  è comunque abbastanza (aggiunto "L'arte di correre" di Murakami in lista desideri),
mentre penso alle "cose da fare" di domani e noto come l'assenza di un'occupazione non comporti l'assenza di impegni,
mentre...
basta così...
so già che passerò un'altra notte insonne...

Bonne nuit
p.s. Je serai ici toute la nuit...

giovedì 22 marzo 2012

Colpo di scena - Luigi Celeste

Luigi Celeste nasce a Milano nel 1985. Per l'omicidio del padre ha subito una condanna in via definitiva a nove anni di reclusione. Scrive "Colpo di scena" durante la sua detenzione in carcere nel penitenziario di Bollate, ove tutt'oggi è recluso e attende con ansia il giorno in cui potrà tornare a casa all'affetto filiale dei suoi familiari.


Luigi Celeste si prende la scena. Ora parlo io, sembra dire da queste pagine, susseguirsi di emozioni cui una qualsivoglia definizione narrativa sta stretta. Non è un romanzo, non è un diario. Non c'entrano le costruzioni, seppur affascinanti e con appigli alla realtà, ma pur sempre romanzesche di De Cataldo. Quella di Celeste è vita, di quella vera. E sa di strada, d'amore, di coraggio e di prese di posizione che possono risultare indigeste per quelli che hanno fretta di tirare dritti verso il giudizio con il solito indice puntato infarcito di pregiudizi e moralismi spiccioli. Quindi giù il cappello, perché l'autore di questo libro ha coraggio, le cose non le manda a dire e non si dà per vinto. Lotta e combatte. E noi con lui, nella speranza di poter finalmente dare a Giustizia il significato che meriterebbe.
Altro su:

lunedì 5 settembre 2011

Travail e Sol Levante

Il "non scrivere" non preclude il fatto che non sia ancora vivo!
Uoh... l'ultimo post risale al 14 giugno! Comunque... riassunto veloce per gli assenti. Dopo che la mia nuova avventura lavorativa presso una nota catena di supermercati (a loro dire "la prima catena di supermercati in Italia")  si è conclusa dopo appena 5 giorni (così tanti!?!) sono tornato alle mie origini. Si, sono tornato al mio lavoro prettamente fisico, nella working class, nella manovalanza italiana, si insomma, sono tornato a fare l'ultima ruota del carro. Devo dire però che nonostante la fatica fisica mentalmente sto molto bene, anche se purtroppo, data l'enorme mole di lavoro, non ho molto spazio per me stesso. Sto trascurando infatti i miei interessi per mancanza di tempo... sto visionando pochi film, sto leggendo poco e scrivendo pochissimo. Il mio tempo libero dettato dal "pochismo".
Qualche giorno fa ho terminato la lettura del libro "La cartella del professore" di Kawakami e ne sono rimasto alquanto deluso. Sarà che non sono riuscito ad immedesimarmi come mio solito nel protagonista principale? Forse perché una donna quarantenne che si innamora del suo vecchio professore settantenne? O forse come mi ha detto scherzosamente qualcuno "Da un libro con un titolo così cosa ti aspettavi?!?" Sta di fatto che non mi ha preso.
Subito mi rituffo nella lettura, rimanendo sempre nel mare della letteratura giapponese. * 
Adesso è la volta di "Dance Dance Dance" e dopo aver letto appena il primo capitolo invoco il perdono del sommo Murakami, per averlo abbandonato credendo di poter trovare un altro scrittore del Sol Levante alla sua altezza. Chiedo venia!
Ci si vede au travail!
Da rimandarsi in seguito l'analisi della similitudine tra la parola francese travail (lavoro) e la parola italiana travaglio (fatica)... ah ah ah

*Metafora che potevo benissimo evitare vista la mia scarsa affinità con l'arte natatoria!

martedì 14 giugno 2011

Fatti ordinari e straordinari di una vita ordinariamente straordinaria

Dovrei raccontare un sacco di cose, fatti e pensieri che in questo ultimo week end si sono accumulati nel mucchio sempre più confusionario "fatti ordinari e straordinari di una vita ordinariamente straordinaria".
Domenica mi sono recato alle urne per il referendum. Da quel che mi ricordo non andavo a votare dal 2003, per le elezioni europee (ricordo male?!), e questo non per una mancanza di senso civico ma per la mia visione un pò roussoniana. Si, il mio pessimismo caratteriale si manifesta anche sul mio credo filosofico-politico. Da grande estimatore di Rousseau non vedo molto di democratico nelle attuali forme di governo che si definiscono tali. Il referendum però è forse la forma che più si avvicina alla volontà popolare, anche se vorrei ricordare che si trattava di un referendum abrogativo, indi per cui noi cittadini eravamo chiamati ad esprimerci su delle leggi emesse... non da noi! E la chiamano democrazia... mah! Sorvolo questo punto, altrimenti inizio a decantare Il Contratto Sociale, e a quest'ora non lo trovo molto digeribile...
La domenica pomeriggio l'ho dedicata ad un accrescimento culturale, recandomi in quel di Milano a visitare la mostra dell'Impressionismo a Palazzo Reale. Più che accrescimento culturale ho effettuato un "tamponamento delle falle di ignoranza" della mia scarsa (oserei dire quasi minima) cultura artistica. Entusiasto. Questo è l'aggettivo che più mi si addiceva finita la visita. Anche se l'impressionismo è il movimento per cui ho nutrito sempre più interesse non pensavo che un contatto così diretto mi avrebbe emozionato così tanto. Certo non sono stato vittima della sindrome di Stendhal ma mi son ripromesso di effettuare più spesso "accrescimenti culturali" in ambito artistico.
Ieri sera son tornato di nuovo a Milano, questa volta per interesse musicale. In un noto locale suonavano infatti i miei amici Left Behind che ultimamente si stanno dando alla pazza gioia suonando al ritmo di un concerto a settimana e su territorio nazionale. Bel concerto e bel locale. Locale che si propone come ritrovo d'arte e cultura e "luce guida per creativi e tutti coloro che hanno dei talenti da mostrare" (citazione presa dal loro sito). Peccato che per un café dopo le 19:00 ti chiedono 5 euro o per una birra media 7 euro. Prezzi facilmente riscontrabili in molti locali milanesi, vero, ma il mio dubbio è che il locale in questione non sia semplicemente un posto borghese che si maschera da "spazio comune alternativo". Chiudo qui sottolineando che le critiche sono anche influenzate dal mio sempre più arido portafoglio. Questi due giorni consecutivi in visita a Milano, inoltre, non hanno fatto che rafforzare la mia idea che la gran Milan è l'antitesi della città a misura d'uomo.
Ciao

mercoledì 8 giugno 2011

Facebook e riconoscimento facciale, la schedatura continua...

E' ufficiale. Da oggi in tutto il mondo tutti gli utenti Facebook possono beneficiare dell'utilizzo della nuova funzione "Tag Suggestions", limitata finora ai soli iscritti degli States.
Cos'è? Semplice: una funzione che permette di velocizzare, quasi automatizzare, il processo di tag dei propri amici nelle foto, tramite la tecnologia di riconoscimento facciale. Si proprio quella tecnologia che possiamo vedere nei film di spionaggio o nei telefilm polizieschi, e ormai da anni già utilizzata nella realtà. 
Ora Facebook nella sua infinità bontà ha pensato bene di mettervi a disposizione questa tecnologia cosicché, ogni volta che posterete una foto, il social network riconoscerà in automatico le persone presenti, proponendovi lui i tag, facendo risparmiare tempo a voi e diminuendo la mole di lavoro della piattaforma, su cui vengono caricate 100 milioni di immagini al giorno.
Naturalmente vista l'immensa utilità di questa funzione Facebook ha pensato bene di renderla attiva fin da subito per ogni iscritto, starà infatti all'utente che non vorrà beneficiarne modificare personalmente le opzioni della privacy e disabilitarla.
Così continua la nostra schedatura, anzi così continuiamo noi la nostra schedatura, tanto che farebbe rabbrividire persino Orwell.
Piccola riflessione.
Io voglio fare a meno di questa funzionalità quindi disabilito l'opzione "suggerisci le mie foto agli amici" in modo che chiunque carichi una mia foto la piattaforma (rispettando la mia privacy) non suggerirà mai il mio nome per il tag, ma dovrò essere taggato manualmente. Ma chi mi garantisce che il sistema non elabori ogni foto caricata scovando la mia faccia dove è presente, visto che comunque ha la tecnologia per farlo???
Basterebbe quindi un semplice tag fatto manualmente riferito alla mia faccia, che la piattaforma può benissimo individuarmi in ogni foto caricata...
Cosa direbbe Orwell...

Non farti fregare, non farti etichettare!

mercoledì 1 giugno 2011

Corsa - Pioggia... Binomio della Felicità

Mentre la lista dei buoni propositi viene minuziosamente rispettata (più o meno) stasera ho deciso di starmene a casa e dedicarmi a... non so. No dai, scriverò qualcosa che poi, bello o brutto che sia, accantonerò come al solito, in un cassetto, con la convinzione che quella creazione un domani mi possa tornare utile. Sera dedicata anche al riordino delle idee, anche se nella mia mente "riordinare" e "idee" sono un pò un ossimoro.
Con queste giornate piovose potrei dedicarmi a scrivere un'ode alla pioggia, che tanto amo. Si sono una delle pochissime persone sulla faccia della terra che ama la pioggia. I temporali estivi poi sono una meravigliosa manifestazione della bellezza della natura. 
In V per Vendetta (per la cronaca uno dei miei tre film preferiti in assoluto) viene detto "Dio è nella pioggia". Frase fantastica! Secondo me infatti se Dio esiste veramente non potrebbe scegliere modo migliore per manifestarsi. 
E' vero De André diceva anche "C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo" ma su quest'altra splendida frase preferisco sorvolare stasera, non che finisco a fare il solito malinconico lagnoso. Secondo le previsioni dovrebbe piovere ancora qualche giorno. Splendido. Soprattutto il binomio "corsa"-"pioggia" che trovo estremamente rilassante. Correre sotto la pioggia. Si sperando però che non finisca come qualche giorno fa' che la pioggia si è trasformata in un diluvio e a momenti necessitavo di un salvagente per tornare a casa. Domani a parte la corsa mi si prospetta una giornata di ozio persistente.

"Ora, qui, per restare nello stesso posto, deve correre più velocemente che puoi. Se vuoi arrivare da qualche parte, devi correre due volte più veloce." Lewis Carroll

domenica 29 maggio 2011

La solita lista dei buoni propositi

439 pagine in 2 giorni. Lette. Non scritte. Se fossero scritte sarei già emigrato da tempo in qualche paese dell'est cambiando il nome in Bovoskj o qualcosa di simile, dove sarei stato designato come il moderno Tolstoj e portavoce della nuova letteratura russa. Quella letteratura fatta di libri tanto lunghi che solo per la carta del primo libro di Guerra e pace avranno disboscato mezza siberia.
No, dai. Le 439 pagine lette si riferiscono al libro "L'ombra del vento" di Zafon, che qualche tempo fa avevo iniziato a leggere e poi, cause forza maggiore, avevo abbandonato. L'altro giorno ho deciso di riesumarlo (o per dire più semplicemente l'ho preso dal cassetto a sinistra del letto) e leggerlo tutto ad un fiato. AVVERTENZA: a parte aver citato il libro qui non troverete nessuna recensione o spoiler, in quanto la rete ne è già stracolma. Del resto di un libro che ha venduto 8 milioni di copie e tradotto in 36 lingue non è difficile trovare qualche informazione sulla rete.
Diciamo che la lettura è stata comunque proficua e mi perdevo fino a notte fonda su quella carta stampata. Del resto la mia disoccupazione procede, ahimè, a oltranza. La disoccupazione è divenuta la mia principale occupazione.
Oltre a tenere aggiornata la lista delle ditte in cui ho cercato un posto di lavoro, in questi giorni mi sto prodigando nella stesura di un'altra lista: quella dei buoni propositi. L'avrò scritta decine di volte e la maggior parte dei punti si ripete in ogni stesura. Ma ci riprovo ancora.
1 - Diminuire drasticamente il consumo di alcolici, o bere responsabilmente. Punto da seguire necessariamente per passare al successivo.
2 - Riprendere ad allenarmi. Scritto così potrebbe far pensare a un allenamento personalizzato in chissà quale centro fitness. Invece il mio allenamento è prettamente podistico.
3 - Decidermi a scrivere qualcos'altro e abbandonare l'attuale progetto in cui mi sono impantanato, del resto se ci sto mettendo così tanto a scriverlo vuol dire che non ci sto provando veramente.

La lista la potrei concludere qua, per il momento, o comunque questi sono i sui punti cardine. Potrei aggiungere un fantomatico punto 4 che suonerebbe come - smettere una buona volta nella vita di pensare a donne che non ti pensano - ma questo fa parte della mia indole e so già che non riuscirei a rispettarlo, anzi in questo preciso momento in cui l'ho scritto l'ho già violato.
Quindi mi butto nella mischia o per meglio dire in linguaggio bellico...
Je vais au feu!

mercoledì 18 maggio 2011

Un mercoledi apatico...

Ore 22.55 di un Mercoledi. Stasera ho deciso di essere produttivo. O almeno quello era l'intento. Di fatto mi ritrovo come al solito davanti al pc. Mi era balenata l'idea di fare un salto al pub, ma per fortuna quest'idea ha subito abortito, lasciando in me la convinzione che a casa avrei concluso qualcosa. Continuo a ripetere tra me e me "Per fortuna, o se no sarei tornato sbronzo anche stasera". Rassicurante? Non so.
Sta di fatto che ora devo dar libero sfogo alla mia creatività. Il che risulta un pò difficile e soprattutto autoproducente. I miei exploit creativi non li posso far venire a comando e quando tento di forzare la mano il risultato è alquanto pessimo. Così mi ritrovo a scrivere qualche riga di questo e qualche riga di quello. Ecco perchè ho deciso di postare sul blog, per cercare di scrivere qualcosa che abbia un senso. 
Sarà la mia attuale situazione di apatia dovuta alla disoccupazione a oltranza che mi preclude l'essere creativo?
Vediamo che si può fare.
Intanto mi faccio cullare con un pò di buona musica, lasciandomi trasportare sulle note dei The Cure.
Bonne soirée

giovedì 5 maggio 2011

Fermarsi o proseguire?

Questa è la domanda chiave... o almeno lo è in questo momento. Domanda che è sgattaiolata nella mia mente a metà del terzo spritz. Domanda che riguarda un discorso prettamente alcolico, si. Eppure una volta per aperitivo intendevo Negroni, con il conseguente "si salvi chi può" detto unanime da chi mi era attorno. Al bancone riuscivo a fare scuola anche a chi aveva il doppio della mia età. Ok, battuta riciclata e di cui (forse) non dovrei andarne fiero. Ma è la verità. Verità come del resto lo è il fatto che riesco a scrivere in modo più fluido e soprattutto a me congeniale solo quando ho bevuto "un bicchiere di troppo" o sono in uno stato depresso-malinconico, o addirittura entrambe. Questo fa molto poeta maledetto, si, ma di poeta ho ben poco, forse sul maledetto se ne può discutere... ah ah ah...
Per fortuna l'altro giorno è arrivato in soccorso un mio amico che, probabilmente grazie ai suoi studi di psicologia, riesce meglio a "decifrare le persone" (se così s può dire), o forse è riuscito a leggermi in quanto "conoscente". Lui, come altri, mi ha confermato che lo "scrivere" e soprattutto il piacere di farlo non può altro che essere benefico, in qualunque condizione mi trovi. Questo non voglio che significhi che il mio fegato sarà condotto alla morte solo per un mio capriccio o per semplificare le cose, no, tutt'altro, dico solo che devo imparare a sfruttare ogni momento in cui mi sento "particolarmente ispirato" per fare ciò che mi piace... scrivere.
A questo punto la domanda "Fermarsi o proseguire?" non è più soltanto una banalità, inizia a invadere altri campi, delineandosi di contorni che, seppure sfuocati, delimitano obiettivi reali da fittizie conquiste quotidiane.
Va bene, le varie finestre aperte su cui sto scrivendo e il terzo spritz (per fortuna mi son fermato al terzo!) iniziano a farmi perdere il filo logico del discorso. Abbandono quindi questo post, sperando di aver scritto qualcosa di sensato...
V'là, au revoir mes amis.

venerdì 22 aprile 2011

Non ho voglia di dormire...

Non ho voglia di dormire... anzi, per essere preciso di mettermi a letto...
Ho un sacco di pensieri nella testa, che potrebbero precludere lo svolgimento di una serena fase onirica.
Domenica andrò ai funerali di Vik. Si ormai ho deciso. Non sono credente, ma per la morte nutro un profondo rispetto (più dei cattolici aggiungerei) e in questo caso, visto la persona, il rispetto è esponenziale.
Ma non pensiamo alle cose serie. 
Pensiamo invece a colei che fino a qualche giorno fa è stata un'ottima spalla e adesso sguazza nel suo tradimento.
Si proprio tu che prima o poi capiterai di qui a leggere questo post. Tu che mi hai cancellato un commento a uno dei tuoi post... si tu che censuri! Blog interessante e serio, io faccio un commento pulito e argomentato, con tanto di elogio... e me lo cancelli?! Hi hi hi
Ora basta che inizio a straparlare.
Le sommeil me gagne. (Questa l'ho sentita l'altro giorno e mi è rimasta... dovevo riciclarla da qualche parte... no?!?)
Quindi me ne vado in branda. Notte.

lunedì 18 aprile 2011

Ringraziamenti....

Rovistando qua e là nei vari anfratti del bunker ho trovato degli appunti di molto, ma molto, tempo fa... L'ironia della sorte vuole che quello che c'è scritto esprime pienamente quello che provo oggi... sono leggermente incazzato col mondo. Si oggi sono proprio un pò acido e per chi mi conosce il "pò" è molto relativo.
Non mi rimane che postare...

Un Grazie sincero a chi non mi ha supportato, chi nella sua squallida e sterile indifferenza ha ben pensato che avrei fatto a meno del suo aiuto. Grazie ma ce l'ho fatta comunque.
Un Grazie enorme a chi mi ha remato contro, chi con la sua subdola meschinità ha ritenuto opportuno mettermi i bastoni tra le ruote. Grazie per aver reso doveroso costruire sopra  le stagnanti macerie del tuo odio.
Un fottuto Grazie a chi mi ha appoggiato e sorretto, chi mi ha onorato con la sua presenza, a chi era disposto di venir trascinato con me mentre rischiavo di affondare. Grazie per aver reso reale e aver dato un volto alla parola "Amicizia".

giovedì 14 aprile 2011

...Let Me Get What I Want...

Stavo scrivendo altro... ma ho dovuto fiondarmi qui per scrivere un pensiero cazzuto... non c'entrava niente con il contesto in cui ero immerso ma urgeva la voglia d'ecrire...
...è che mi son fatto prendere troppo da una canzone e ciò è male (o bene... a seconda dei punti di vista...).
Poi mi sono ricordato che c'erà in una pubblicità (della birra... tanto per cambiare...)...
Così mi son ritrovato una spendida canzone e una splendida pubblicità....

 

Cavolo devo stilare anch'io una lista così...
Quella della Tuborg è:
10 Donne
9 Amici
8 Sogni
7 Colpi... al cuore
6 Punti... di sutura
5 Milioni... di chilometri
4 Case
3 Amori
2 Genitori
1 Vita
NE VOGLIO ANCORA

Devo dire che con le pubblicità ogni tanto (evento più unico che raro...) fanno un buon lavoro!
E la mia lista?? Ci devo troppo pensare... sicuramente io rispetto alla pubblicità sono in svantaggio con le donne, gli amici e le case... ma fottutamente avanti con i colpi al cuore e i sogni...

lunedì 11 aprile 2011

Complotto contro di me...

Una settimana che non scrivo... cioè qui sul blog intendo. Del resto mi ero perso nella conformità di "60 battute per 30 righe, un totale di 1800 battute per foglio... uguale... una cartella editoriale". A mio giudizio l'antitesi della fantasia degli scrittori. Va bé sorvoliamo...
Notare che ho ancora i postumi di una nottata un pò... diciamo "impegnativa"... in cui le mie dolci signore Pinte di Guinness hanno distrutto il lavoro di 2 settimane di "quasi astinenza da alcol", in cui mi ero fortemente impegnato nel diminuire drasticamente l'assunzione del C2H5OH  comunemente detto alcol etilico.
Del resto sono stato obbligato a restare al pub a fare chiusura.... e poi, per finire, fare il gentiluomo e offrirmi a riaccompagnare a casa un paio di cameriere... se non fosse per il fatto che ho fatto guidare loro...
Valuto l'idea di vendere qualche mio organo su e-bay, se non fosse per l'illegalità e soprattutto per il fatto che sicuramente mi verrebbero rispediti in quanto "non conformi alla descrizione dell'oggetto".
Con una temperatura esterna di 24° celsius e un'umidità del 28% me ne sto qui a scrivere mentre una mia amica mi informa via sms che attualmente è in visita al colosseo...
Palese complotto dell'intero resto del mondo contro di me, resto asserragliato qui nel mio bunker... ricco di buoni propositi per le prossime ore...